Richard S.A.

Richard S.A.

La storia "forse" dimenticata di Robert Richard e dell'azienda che conquistò la Svizzera

Introduzione

"Ogni orologio racconta il tempo. Alcuni raccontano anche la storia di chi lo ha reso possibile."
Ci sono marchi che hanno cambiato la tecnica dell'orologeria e altri che hanno cambiato il modo di portarla nelle case delle persone.
Richard S.A. appartiene a questa seconda categoria.
Per oltre trent'anni il nome Richard fu sinonimo di qualità, competenza e fiducia. Migliaia di svizzeri acquistarono il loro primo orologio importante in uno dei negozi Richard, oppure sfogliando i cataloghi che arrivavano per posta. Eppure, oggi, quel nome è quasi scomparso dalla memoria collettiva.
Questa non è soltanto la storia di un marchio. È il racconto di un imprenditore, Robert Richard, che intuì prima di molti altri che il successo non nasceva necessariamente dal costruire ogni singolo componente di un orologio. Nasceva dal saper scegliere il meglio, offrirlo con onestà e accompagnarlo con un servizio impeccabile.
Fu una filosofia semplice, ed ebbe un enorme successo.

Capitolo I

Robert Richard: un uomo prima di un marchio
Di Robert Richard sappiamo sorprendentemente poco.
Non fu un inventore.
Non depositò brevetti rivoluzionari.
Non cercò la notorietà.
E proprio questa discrezione racconta molto della sua personalità.
Era il tipico imprenditore svizzero della metà del Novecento: concreto, riservato e orientato al lungo periodo. Mentre altri costruivano fabbriche sempre più grandi, lui costruiva qualcosa di ancora più difficile: una reputazione.

Nel 1941 fondò Richard S.A. a Morges.
La guerra stava cambiando l'Europa.
La Svizzera rimaneva neutrale ma viveva comunque un periodo di grandi incertezze.
Aprire un'impresa in quel momento significava avere coraggio.
Robert Richard lo fece.

Capitolo II

L'idea che cambiò tutto
Oggi siamo abituati ad acquistare qualsiasi cosa online.
Nel 1945 era impensabile.
Robert Richard immaginò qualcosa che assomigliava incredibilmente all'e-commerce moderno.
Realizzò cataloghi illustrati.
Permise ai clienti di scegliere da casa.
Organizzò spedizioni in tutta la Svizzera.
Creò un servizio post vendita.
Costruì laboratori di assistenza.
Aprì negozi.
Oggi parleremmo di una strategia omnicanale.
Negli anni Quaranta nessuno usava questa parola.
Ma Richard la stava già mettendo in pratica.

Capitolo III

Non una manifattura, ma qualcosa di molto intelligente.
Molti collezionisti commettono un errore.
Pensano che Richard fosse una piccola manifattura, ma non era così.
Richard era un selezionatore di eccellenza.
Robert Richard sapeva che A. Schild produceva ottimi movimenti automatici.
Sapeva che Valjoux costruiva alcuni dei migliori cronografi del mondo.
Sapeva che ETA offriva affidabilità.
Invece di reinventare ciò che altri facevano già perfettamente, decise di costruire valore in un altro modo.
Scelse i migliori e li riunì sotto un unico marchio.
Li garantì e li seguì nel tempo.
Questa era la vera forza di Richard.

Capitolo IV

Entrare da Richard
Immaginiamo una mattina del 1965.
Un professionista entra nel negozio Richard di Losanna.
Non trova soltanto orologi, trova penne, gioielli, articoli in oro, pipe.
Oggetti scelti con gusto.
Un venditore gli mostra un automatico.
Gli spiega il movimento.
Gli garantisce che potrà essere revisionato anche vent'anni dopo.
Quell'uomo non compra soltanto un orologio.
Compra tranquillità.
Compra fiducia.
Ed è proprio quella fiducia che renderà Richard una delle aziende commerciali più importanti della Svizzera.

Due tipologie di loghi che possiamo trovare sui quadranti degli orologi Richard

Capitolo V

Perché Longines volle Richard?
Questa è forse la parte più interessante.
Nel 1978 Longines non acquistò un marchio.
Acquistò una reputazione.
Acquistò quattordici negozi.
Acquistò migliaia di clienti.
Acquistò un'organizzazione costruita in oltre trent'anni.
La collaborazione iniziata nel 1973 aveva già dimostrato quanto Richard fosse strategica.
In piena crisi del quarzo, Longines comprese che costruire una rete commerciale come quella di Richard avrebbe richiesto decenni.
Era molto più intelligente acquisirla.
Fu la fine di Richard come marchio indipendente.
Ma fu anche il riconoscimento del suo valore.

Epilogo

Ogni Richard che oggi riappare sul mercato racconta una storia diversa.
Non quella di una manifattura famosa.
Ma quella di un'azienda che aveva capito una cosa fondamentale:
la qualità convince una volta, la fiducia convince per sempre.
E forse è proprio questo il vero lascito di Robert Richard.
Non un calibro.
Non un brevetto.
Ma un nome che, per oltre trent'anni, rappresentò per migliaia di svizzeri la certezza di acquistare il meglio che l'orologeria del loro Paese sapesse offrire.
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