Tenor & Dorly SA
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Tenor, Dorly e Banuls Frères: la storia di un marchio tra Svizzera e Nord Africa
La storia di Tenor, Dorly e della successiva Tenor & Dorly SA rappresenta uno degli esempi più interessanti della piccola orologeria svizzera del Novecento. È una vicenda che intreccia manifattura, commercio internazionale e innovazione tecnica, sviluppandosi tra la cittadina di Tramelan, nel cuore del Giura bernese, e Algeri, importante centro commerciale del Mediterraneo durante il periodo coloniale francese.
Sebbene oggi il nome Tenor-Dorly sia conosciuto quasi esclusivamente dagli appassionati di orologi vintage, negli anni Sessanta e Settanta la manifattura fu protagonista di importanti innovazioni meccaniche, culminate nella realizzazione di alcuni dei movimenti automatici più sofisticati della propria categoria.
La Manufacture d'Horlogerie DORLY
La prima registrazione storica del marchio Dorly risale al 1927 dalla manifattura riconducibile a Jules Girard (1880-1963 ca) sempre con sede a Tramelan dove si producevano già dai primi del 900 componenti di orologi, come scappamenti ad ancora e quadranti destinati ad aziende terze.
La Dorly iniziò come produttore-assemblatore di orologi e componenti per orologi.
L'azienda era ancora una realtà relativamente piccola, ma già inserita nel vivace distretto orologiero di Tramelan, dove operavano numerose altre manifatture specializzate nella produzione di componenti e movimenti.
Accanto a Dorly vennero registrati anche altri marchi tra cui Dominion, destinati a differenti mercati, segno di un forte desiderio di crescita e di espansione internazionale.

Il marchio Tenor in Algeria
Parallelamente, nel 1930, ad Algeri operava una delle più importanti case commerciali dell'Africa francese:
A.R. & F. Banuls Frères
La società non costruiva direttamente gli orologi, ma importava prodotti svizzeri personalizzati destinati al mercato nordafricano.
Il 24 maggio 1930 Banuls Frères registrò ufficialmente diversi marchi commerciali, tra cui:
Tenor, Réveil Tenor, Etna, Bella.

I marchi coprivano un'ampia gamma di prodotti:
orologi, cronometri, sveglie, pendole, ricambi.
La celebre insegna "Réveil Tenor", raffigurante un uomo con un orologio da tasca, divenne uno dei simboli commerciali della società.

Due realtà parallele
Negli anni Trenta e Quaranta esistevano quindi due soggetti distinti:
Dorly SA manifattura svizzera con sede a Tramelan con al timone Jules Richard e Banuls Frères, importatore e proprietario del marchio Tenor per il mercato algerino.
Anche se allo stato attuale delle fonti non esistono documenti che attestino in maniera definitiva un rapporto esclusivo in questo periodo tra le due società, conoscendo gli sviluppi futuri, è più che probabile ipotizzare che Banuls acquistasse orologi o movimenti dalla Dorly per poi commercializzarli in Algeria.
Rapporto e conoscenza sviluppato negli anni che poi avrebbe dato vita ad un legame che li vedrà insieme fino a meta degli anni 70.
La nascita della Tenor SA
Il primo passaggio ufficialmente documentato avviene il 17 novembre 1951, quando viene registrata in Svizzera la società Tenor SA, con sede a Tramelan. Nello stesso periodo e successivamente vengono depositati numerosi marchi collegati, tra cui:
Tenor, Tramier, Elro, Elroma, Tenormatic
La registrazione del marchio Tenor in Svizzera segna l'inizio della nuova identità industriale dell'azienda.
La nascita della Tenor & Dorly SA
Nel 1958 compare ufficialmente la denominazione:
Tenor & Dorly SA
La nuova società riunisce quindi sotto un'unica identità i due marchi di Tramelan.
Da questo momento il logo TD diventa il simbolo dell'azienda.
Negli anni successivi vengono registrati ulteriori marchi destinati ai mercati internazionali, come:
Water Elf, Wasserelfe, Sky-Raker, Reina del Mar, Paola Rossi
segno di una politica commerciale fortemente orientata all'esportazione.
È dei primi anni 60, uno dei diver più riusciti ed iconici della Maison, il DORLY OENOR WATER ELF
Skin diver prodotto sia nella versione manuale che automatica.


L'orologio presentava sul fondello la sigla "Brevet 2312/64" che fa riferimento a un brevetto depositato dalla stessa Dorly.
Errore comune, se non si fa un indagine più accurata è attribuire questo brevetto alla tenuta stagna della cassa, in realtà riguardava un design innovativo, relativo a un sistema di lunette girevoli e intercambiabili per una cassa d'orologio a usi multipli, caratterizzata da una ghiera (lunetta) girevole e facilmente intercambiabile.
Sostituendo la lunetta esterna, lo stesso identico orologio poteva trasformarsi istantaneamente per quattro scopi differenti:
Diver: Ghiera dei minuti per calcolare i tempi di immersione.
World Time: Ghiera con le principali città mondiali per i fusi orari.
Tachymetre: Ghiera per uso sportivo e calcoli
Town Watch: Ghiera sottile classica per l'uso quotidiano in città.

Il brevetto 2312/64 sara poi utilizzato negli anni 70 arrivando anche a finire su orologi da tasca come lo STAR RAKER
Un altro particolare brevetto depositato negli anni 70 è il Pièce d'horlogerie avec indicateur du jour de la semaine
Un meccanismo per il datario della settimana progettato specificamente per superare le barriere linguistiche. Invece di stampare i nomi dei giorni in una sola lingua (es. "LUN", "MON"), oppure bilingue, il sistema utilizza un disco con 7 settori colorati abbinati a numeri da 1 a 7.
Ogni giorno della settimana corrisponde a un colore specifico nella finestrella del quadrante. L'utilizzatore associa il colore o il numero al giorno della settimana della propria lingua locale tramite lo schema universale visibile sul retro o nel manuale (es. 1 = lunedì = rosso, 2 = martedì = arancione, e così via).
Molto probabilmente lo scopo di questo ingegnoso espediente meccanico, era quello di produrre e distribuire un unico calibro standardizzato in tutto il mondo (Europa, Paesi arabi, Americhe), abbattendo drasticamente i costi di localizzazione per i diversi mercati mondiali.
Gli anni 70 e l'innovazione tecnica
Da assemblatore a manifattura
Sul finire degli anni Sessanta e inizio anni Settanta Tenor & Dorly cambia strategia, concentrandosi prevalentemente nella progettazione e distribuzione di nuovi calibri.
Questo rappresenta il periodo più creativo a livello ingegneristico della manifattura dando vita alla serie di calibri 13XX
1303: manuale, senza secondi
1304: manuale, piccoli secondi
1305: manuale, secondi centrali
1313: manuale, senza secondi, data
1314: manuale, piccoli secondi, data
1315: manuale, secondi centrali, data
1325: automatico, secondi centrali
1335: automatico, secondi centrali, data
1383: manuale, digitale, senza secondi, data
1385: manuale, digitale, secondi centrali, data
1393: automatico, digitale, senza secondi, data
1395: automatico, digitale, secondi centrali, data
Fra i clienti utilizzatori per i vari mercati vengono ricordati:
Waltham
Technos
Wittnauer
Universal Genève
A differenza di molti concorrenti economici, i movimenti Tenor-Dorly erano:
completamente incassati su rubini;
manuali e automatici;
dotati di datario;
costruiti secondo standard qualitativi più elevati.
Con i calibri 1393 e 1395, si produrranno gli iconici Jump Hour, che rappresentano oggi il simbolo del marchio.

Il progetto TDBK
Nel 1974 Tenor & Dorly partecipa a uno dei progetti più interessanti dell'orologeria svizzera.
Nasce il consorzio:
Tenor-Dorly
Dubois Dépraz
Brac
Kelek
da cui deriva l'acronimo TDBK.
Il nuovo movimento è un cronografo automatico con datario in due varianti:
1369 con orario a lancette su base 1335
1376 con orario a dischi rotanti su base 1393
combina:
base tempo Tenor-Dorly/Brac
modulo cronografico Dubois Dépraz
assemblaggio Kelek
Con un diametro di circa 24,8 mm e un altezza di meno di 8 mm rappresentava il cronografo automatico com datario più compatto disponibile sul mercato in quel momento.



